Palazzo Calepini

Dettaglio e caratteristiche del palazzo.

Palazzo Calepini

Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto

Via Calepina,1

La costruzione di Palazzo Calepini, attuale sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, risale agli ultimi decenni del' 500 per opera di una nobile famiglia originaria delle Giudicarie: i Calepini. Si deve ad essa la cotruzione del palazzo nelle linee architettoniche attuali.  In quel tempo via Calepina costituiva il quartiere aristocratico, dove sorgevano i palazzi Lodron, Melchiori (ora Bertolini), Taxis (al posto dell'attuale Banca d'Italia), Roccabruna (poi Sardagna) e infine il Palladiano Palazzo a Prato. Nel 1680 il Palazzo passa agli Alberti d'Enno, famiglia della Valle di Non. Nel 1810 viene acquistato dai Baroni Salvotti di Mori e, tre anni dopo, caduto il regno italico e rioccupata la città dalle truppe asburgiche, vi prese stanza il Commissario Imperiale di Vienna e nel palazzo si svolsero le trattative di resa  con le truppe italiane. Dal 1823 al 1844 il Palazzo fu la sede di Principi Vescovi di Trento, mentre nella seconda metà dell'Ottocento fu abitato dai proprietari Baroni Salvotti. Fu venduto ad una Banca cittadina nel 1898 e nel 1925 fu acquistato dall'Istituto del Credito Fondiario. Nel 1999 l'edificio è stato acquistato dalla Fondazione e adibito a sede istituzionale.

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Dove siamo

Palazzo Calepini - Via Calepina,1

Il palazzo ha partecipato alle seguenti edizioni:

Roma (Palazzo Altieri) in: Piazza del Gesù, 49 - 00186

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