Il Palazzo Rondinini fu costruito nel 1750 dal
Valvassori su commissione della Marchesa
Margherita Ambra Rondinini, ma fu il figlio
Giuseppe, educato all'amore per l'arte,
a concepire il Palazzo come un museo-residenza.
Il gusto collezionistico di Giuseppe
Rondinini è ancora oggi evidente nelle sale
del piano nobile, dove marmi antichi si
alternano a decorazioni ad affresco, e nel
cortile interno - tra i pochi a Roma - che
conserva ancora l'originale sistemazione
lapidaria alle pareti.